コミュニティー

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Slow Food(Lo statuto)
2014/8/18

Lo statuto
1.far acquisire dignità culturale alle tematiche legate al cibo ed alla alimentazione;
2.individuare i prodotti alimentari e le modalità di produzione legati a un territorio, nell’ottica della salvaguardia della biodiversità, promuovendone l’assunzione a ruolo di beni culturali;
3.elevare la cultura alimentare dei cittadini e, in particolare, delle giovani generazioni,
con l’obiettivo del raggiungimento della piena coscienza del diritto al piacere ed al gusto;
4.promuovere la pratica di una diversa qualità della vita, fatta del rispetto dei tempi naturali,
dell’ambiente e della salute dei consumatori, favorendo la fruizione di quei prodotti
che ne rappresentano la massima espressione qualitativa;
5.sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica verso le tematiche ambientali ed in particolare verso la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni culinarie.

理念
1989年のマニフェストに「人は喜ぶことには権利を持っている」というコンセプトを発表し、
また、同年パリで開かれた国際スローフード協会設立大会でのスローフード宣言を経て、国際運動となった。
1996年のスローフード法令には、具体的な活動における3つの指針が示されている。
1.守る:消えてゆく恐れのある伝統的な食材や料理、質のよい食品、ワイン(酒)を守る。
2.教える:子供たちを含め、消費者に味の教育を進める。
3.支える:質のよい素材を提供する小生産者を守る。
その後、美食とは何かという問いかけから、伝統の食事、素朴でしっかりとした食材、有機農業、健康によいものに関心が向かうようになり、一挙に人の注目を惹くようになってきた。その後、日本にも紹介され、各地に支部や共鳴者を集めている。世界中に83,000人以上の会員を擁するという。

Il Manifesto
Il 10 dicembre 1989, all’ Opéra-Comique di Parigi, nasce ufficialmente il movimento
internazionale per la Difesa e il Diritto al Piacere. Sottoscrivono il Manifesto delegati provenienti da: Argentina, Austria, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Italia,
 Olanda, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ungheria, Venezuela.

« Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale,
ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.
La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus:
la vita veloce, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case,
ci rinchiude a nutrirci nei fast food.
Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può
ridurlo a una specie in via d’estinzione.
Perciò, contro la follia universale della “fast life”, bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale.
Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia,
proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.
Iniziamo proprio a tavola con lo Slow Food, contro l’appiattimento del fast
food riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.
Se la “fast life” in nome della produttività ha modificato la nostra vita e
minaccia l’ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d’avanguardia.
È qui, nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento, la vera cultura, di qui può
iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.
Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.
Lo Slow Food è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare
diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.»

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